L'ALTRA CUCINA ITINERANTE |
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Aperitivo sui 4 stati della materia:

Cena all’enoteca Soul Wine:

Siamo state a Porretta Terme per la Festa del tartufo e ciccolato, con questo bocconcino
Stree


Premettiamo che non so quanti si siano un po’ soffermati nel mio blog, ma sono comunque lusingata di tutte queste visite anche se fugaci.
Grazie
Nora
Nora (Altra Cucina Itinerante)
altra.cucina.itinerante@gmail.com
Bologna

Gazpacho

Mezzelune vegane senza uova, da grani antichi di Castel San Pietro Terme

Mille foglie di melanzane e friggitelli









Da quando sono tornata da Londra, dove ho vissuto un anno, ho cercato disperatamente di entrare a far parte di un mercato contadino come chef. Ho chiesto a destra e a sinistra, all’asl per capire quali sono le norme igieniche, al comune per capire quali permessi o licenze, ai quartieri, porta a porta nei mercati stessi. Fino a ieri ho ricevuto solo parole sconfortanti, non voglio neanche ricordare l’esperienza traumatica vissuta con i funzionari asl. Come non voglio ricordare il corso dell’ASCOM per “Commercio e somministrazione di bevande e cibo”.
Poi è successo che seguendo l’associazione per la sovranità alimentare CampiAperti, dopo parecchie riunioni ed incontri, siamo riusciti a presentarci in assemblea generale e da martedì prossimo, il mio sogno si trasforma in realtà. Poter cucinare direttamente nel mercato contadino e biologico, ogni martedì qualcosa di diverso, dai banchi dei produttori alle vostre bocche. Poter condividere ricette e consigli con tanta voglia di stare insieme attorno ad un fuco o un mini pimer.
Fa tanto scout lo so, d’altronde le esperienze passate ci sono da insegnamento per tutta la vita.
I pomodori e i peperoni provengono da Crevalcore, dove Giuseppe le coltiva la terra secondo i canoni che la grande distribuzione continua a ignorare. Giuseppe ha abbandonato la produzione di massa e si è associato a CampiAperti (associazione di contadini e coproduttori per la sovranità alimentare). CampiAperti preferisce un’economia di relazione rispetto a quella di mercato, operando con una filiera corta che consente di contenere i prezzi. L’associazione segue i principi dell’agricoltura biologica e biodinamica, contrapponendo un’agricoltura contadina a quella industrializzata.
Le uova e l’aceto da cui nascono le nostre crespelle sono fornite da Ermes e non sono timbrate: le galline che le hanno deposte sono libere di razzolare nei prati, invece di vivere costrette in capannoni o gabbie. L’azienda di Ermes e la Lodi Rizzini di Novi di Modena, che produce miele, pappa reale e saba.
La ricotta e lo yogurt sono quelli delle Mucche di Guglielmo, Frisone Italiane tutte nate nella sua stalla sulle colline vicine a Monzuno. Non hanno mai assaggiato nessun tipo di fieno fermentato o insilato: il sapore del latte che producono è il vero sapore del latte fresco.
Ermes e Guglielmo fanno parte del Mercato della Terra di Slow Food.
La salsiccia è quella prodotta da Il Grifo, che pratica l’allevamento brado dei suini a Bagno (RE) L’azienda produce cereali biologici per nutrire gli animali, che crescono in condizioni di completo benessere avendo a disposizione spazio e condizioni climatiche naturali.
Il pane di pasta madre è della Fattoria Didattica Germoglio, che si trova nella Valle dei Ciliegi di Vignola. Il grano viene fatto macinare sull’Appennino a Gombola, dove c’è ancora un mulino ad acqua funzionante, attivo dal lontano Cinquecento.
Condiamo le portate con l’olio del nostro carissimo amico Luigi, che raccoglie le sue olive ogni anno a Rotello, piccolo comune molisano. Le sue piante sono le tipiche Rosciola e Cellina, non vengono trattate chimicamente e sono spremute a freddo.
Il sale di Cervia Riserva Camillone, presidio Slow Food, è un sale marino integrale “dolce”, che non viene trattato con additivi ed è iodato naturalmente, senza aggiunta di sostanze chimiche.
Il vino Catavela è l’ultimo nato dell’azienda vinicola Denavolo di Giulio Armani, di Travo, in provincia di Piacenza, ormai zona diventata punto di riferimento per i vini naturali italiani. Macerazione lenta sulle bucce, totale espressione delle uve autoctone della zona (malvasia di candia aromatica, ortugo in maggiorparte) ci portano un vino fresco ma di struttura, che pur essendo un bianco si può abbinare a carni delicate senza perdersi, grazie all’unicità con cui è prodotto.
Sembra incredibile ma è proprio vero, la prossima cena itinerante sarà vegetariana! Chi mi conosce sa, quanto solo un paio di anni fa sarei rabbrividita all’idea di cucinare solo verdure, o a pensarle come protagoniste di un piatto, invece che come contorno. Anche le convinzioni più forti, con un confronto quotidiano possono cambiare. Signore e signori ne vale la pena, le verdure sono un mondo che da tanta soddisfazione, e con la primavera il gioco è ancora più divertente, diventa un’esplorazione continua e stimolante. Mi sento come la 007 della stagionalità, indago su metodi di coltivazione, scovo indizi sui terreni, interrogo contadini esperti. Nelle ultime tre settimane ho passato vari giorni in campagna, ho aiutato mia zia nella Fattoria Didattica, ho goduto della terra come facevo da bambina, mi sono sdraiata ai piedi dei calanchi, tra il dolce fruscio del vento, tra lo starnazzare delle oche, il brulicare dei somarini e del pony, il nuotare delle papere. La natura mi da pace. La natura è pace, è lentezza, c’insegna come dovremmo condurre la nostra vita.
Invece ci siamo inventati regole e lavori che non ci lasciano neanche il tempo di pensare.
Sarà una cena naturale con la N maiuscola, a partire dai sapori, una libera espressione dei gusti reali delle verdure, e degli elementi che compongono il piatto, pochissimi condimenti, tanti abbinamenti.
Troverò l’equilibrio per non farci scappare neanche una sfumatura di sapore.
Ci vediamo il 25 maggio, sempre a tavola!
Salsa Verde Sliders with Avocado Mayo (Vegan)
Ingredients:
Zucchini fries/courgette chips
Baby marrows are zucchini in Italian and courgettes in French. They are fairly bland, but like potatoes, respond...
spinach ravioli in brown butter
my favorite: home made pork sausage and potato ravioli with pancetta and rosemary
sweet potato ravioli in the making
it’s 11:11 make a wish…